Le azioni italiane più sottovalutate secondo un rapporto inaspettato: scopri quali sono!

Come investitore, sei sempre alla ricerca di quelle azioni che potrebbero nascondere un tesoro di guadagni inaspettati? Scopriamo insieme quali potrebbero essere le azioni italiane più sottovalutate, secondo il rapporto prezzo su utili!

Dentro la giungla degli investimenti, uno strumento molto comune per scovare le azioni sottovalutate è il rapporto Price/Earnings (P/E), o Prezzo/Utile per Azione. Questo indicatore ci mostra il legame tra il costo di un'azione sul mercato e gli utili per azione di un'azienda. In pratica, ci dice quante volte il prezzo dell'azione ingloba gli utili previsti, riflettendo così le aspettative degli investitori sulla crescita dell'azienda.

I due tipi principali di P/E

I due modi principali di calcolare il P/E sono il "trailing P/E," basato sui profitti reali dell'ultimo bilancio, e il "forward P/E" o P/E previsto, che considera gli utili futuri stimati dagli analisti per il prossimo anno. Solitamente, si considera il valore 10x di P/E come il confine tra sopravvalutazione e sottovalutazione.

Ma attenzione, il P/E ha alcune limitazioni. Per esempio, potrebbe esserci un ritardo temporale tra utili e prezzo, o le politiche gestionali e contabili potrebbero influenzare la stima degli utili. Quindi, è sempre buona norma approfondire le informazioni e verificare le fonti.

Le azioni italiane più sottovalutate

Allora, quali sono le azioni italiane più sottovalutate secondo il rapporto P/E? Se consideriamo solo le azioni con una capitalizzazione superiore al miliardo di euro e utilizziamo il trailing P/E, troviamo alcune interessanti opportunità.

In cima alla lista c'è Stellantis, con un P/E di 3,11x alla chiusura del 30 gennaio. Un valore così basso potrebbe indicare una significativa sottovalutazione dell'azione. Ma come sempre, è importante prendere in considerazione anche altri fattori, come la previsione del prezzo medio a un anno degli analisti.

Dopo, troviamo BPER Banca, Tenaris, Intesa Sanpaolo e Unipol, tutte con un P/E inferiore a 8x. Anche per queste azioni potrebbe esserci un potenziale di guadagno interessante, ma ricordiamoci di fare sempre le dovute verifiche.

Per esempio, per Stellantis il prezzo obiettivo medio a un anno degli analisti esprime una sottovalutazione di circa il 20%, mentre la raccomandazione media è Compra. Per BPER Banca e Tenaris, invece, il prezzo obiettivo medio a un anno degli analisti esprime una sottovalutazione di circa il 35% e 28%, rispettivamente. Anche per Intesa Sanpaolo la sottovalutazione è di circa il 20%, mentre per Unipol è pari a circa il 13%.

Quindi, sembra che ci siano delle opportunità d'investimento interessanti sul mercato italiano. Ma come sempre, ricordiamoci di fare le dovute verifiche e di consultare fonti affidabili prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

Il rapporto prezzo su utili

Il rapporto prezzo su utili è un parametro importante utilizzato dagli investitori per identificare le azioni più sottovalutate. Tuttavia, va considerato che il P/E ha alcune limitazioni e che il valore di riferimento di 10x può variare a seconda del settore e delle aspettative degli investitori.

Secondo questo parametro, le azioni italiane più sottovalutate sono Stellantis, BPER Banca, Tenaris, Intesa Sanpaolo e Unipol. Tuttavia, è importante sottolineare che la valutazione delle azioni dipende da molti fattori e che è sempre consigliabile fare un'analisi completa e approfondita prima di prendere decisioni di investimento.

E tu, cosa ne pensi dell'utilizzo del rapporto prezzo su utili come parametro per identificare le azioni sottovalutate? Credi che sia un indicatore affidabile o pensi che ci siano altri fattori da considerare?

Le azioni italiane più sottovalutate secondo un rapporto inaspettato: scopri quali sono!
Le azioni italiane più sottovalutate secondo un rapporto inaspettato: scopri quali sono!


"Non è il valore delle cose, ma il valore che noi diamo alle cose a determinare il nostro interesse." - Cesare Pavese. Queste parole risuonano con particolare forza nel mondo degli investimenti, dove il valore è spesso un concetto sfuggente e soggettivo. Il rapporto Price/Earnings (P/E) è uno strumento che cerca di dare concretezza a questo concetto, eppure, come sottolineato da Pavese, il valore che noi diamo alle azioni può essere molto diverso da quello che il mercato sembra suggerire. Le azioni italiane che oggi appaiono sottovalutate secondo il P/E, come Stellantis e BPER Banca, pongono una questione intrigante: è il mercato a non riconoscere il loro vero potenziale o sono gli investitori a non saper leggere i segnali? La sottovalutazione può essere una grande opportunità per chi sa attendere che il mercato "corregga" la sua valutazione, ma è anche un monito a non fidarsi ciecamente degli indicatori, che possono essere influenzati da fattori esterni e politiche aziendali. In fin dei conti, l'investimento richiede una visione che vada oltre i numeri, una comprensione profonda dell'economia e della psicologia di mercato.

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